Da una tradizione familiare di produzione di pane e dolci casalinghi, è nata la passione del nostro pasticcere per la ricerca e il rinnovamento dei dolci tipici del nostre zone, adattati al gusto attuale senza stravolgere i sapori.
Sulla base di questa filosofia rinasce la produzione di dolci delle feste caratteristici della pasticceria toscana, quali la “stiacciata” di Pasqua, le “chiacchiere”, gli zuccherini di Carnevale, i cenci, le frittelle di riso, il classico cantuccino con le mandorle.
Una vera e propria rarità sono alcuni dolci tipici senesi che il nostro pasticcere ha imparato dai suoi genitori, panettieri senesi da generazioni, quali ad esempio il panforte alto, i cavallucci e i ricciarelli lavorati artigianalmente.
Linfa vitale della nostra pasticceria artigianale è la costante ricerca di antiche ricette scomparse attinte da fonti accreditate e da antichi testi depositati nelle biblioteche pubbliche.
Da queste ricerche ed analisi è riemerso, ad esempio, il “Kinzica”, pasticcino tipico pisano, il cui nome deriva da quello della principessa pisana Kinzica dei Sismondi, che una notte dell’anno 1404 avrebbe salvato Pisa avvistando in anticipo un’invasione di pirati saraceni, per la cui produzione vengono utilizzati pinoli “in purezza”, provenienti dal vicino Parco naturale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli.
I pinoli biologici prodotti nelle estese pinete del Parco non subiscono trattamenti chimici e sono estratti dalle pigne con metodologie tradizionali e naturali che mantengono inalterate le proprietà organolettiche del frutto.
Il Kinzica è una delizia che sta riscuotendo un grandissimo successo e che, in occasione di varie manifestazioni cui ha partecipato (es.: Salone del Gusto di Torino), ha raccolto anche gli entusiasti apprezzamenti di illustri assaggiatori.
Il pasticcino, infatti, grazie ad una ricetta che il nostro pasticcere custodisce gelosamente, conserva ed esalta il gusto pieno dei pinoli pisani, che sono reputati i migliori del mondo.