Dal I Marzo 2003, il maestro cioccolataio la cui vetrina è aperta sul nostro portale, ha aperto la sua Cioccolateria, creata tutta secondo i suoi gusti. Infatti ha affiancato i tecnici della progettazione, per renderla esattamente come lui la desiderava: un ambiente molto caldo, che da l’idea del calore umano e della disponibilità.
Osservarlo mentre lavora è una cosa speciale, nei suoi gesti esprime infatti tutta la passione che ha dentro e che trasmette alle sue opere d'arte di cioccolato.
L’albero del cacao è il Theobroma (dal Gr. Theos, “Dio” + Broma,”bevanda” = cibo degli Dei), una pianta sempreverde alta 8-10 metri; ha foglie allungate simili a quelle delle magnolia, la cui lunghezza si aggira sui 20-30 cm e la cui larghezza è di 7-10 cm. I fiori, di colore rosso, e i frutti, crescono sul tronco (anche alla base) e sui rami più robusti. L’albero comincia ad essere fruttifero dopo 4-5 anni di vita e lo rimane per circa 30 anni, offrendo due raccolti l’anno: intermedio (febbraio-marzo) e principale (ottobre-novembre).
Il frutto del cacao, la Cabossa, è un frutto di forma ovoidale, è lungo in media 25cm ed ha un diametro di 10 cm. E’ ricoperto di un pericarpo di uno spessore variante tra i 15-20 mm di una consistenza simile a quella della zucca.
Il pericarpo racchiude una polpa bianca zuccherina, nella quale sono situati dai 30 ai 40 grani, disposti su cinque file longitudinali, serrate le une contro le altre.
I grani, denominate “fave”, hanno l’aspetto di una piccola mandorla e sono bianchi; maturano ovunque tutto l’anno in un periodo medio di circa 4 mesi. Circa la metà del peso di ogni grano è costituito da grassi che, diventano burro di cacao, mentre i solidi residui formano la polvere di cacao. I solidi possono venire, a loro volta, fusi in poca acqua (cioccolato fondente), nel latte (cioccolato al latte), in diversi liquori o nel caffè, e inoltre possono essere amalgamati con lecitina, zuccheri più o meno raffinati, latte in polvere e così via, riducendo progressivamente la purezza, il sapore e il potere degli estratti della pianta.
Le Origini del cacao:
I botanici ritengono che già 4.000 anni prima di Cristo l’albero del cacao era presente,come vegetazione spontanea nei bacini dell’Orinoco e del Rio delle Amazzoni.
Probabilmente i primi a rendersi conto dell’interesse di tale pianta furono i Maya che lo introdussero nello Yucatan.
I Toltechi diffusero in seguito la coltura nella zona attualmente occupata dal Messico e, quando furono sottomessi dagli Aztechi la conoscenza venne a questi tramandata.
Gli Aztechi facevano risalire l’origine della pianta del cacao al dono di un loro Dio, Quetzalcoatl.
Curiosità:
Il frutto di questa pianta sarebbe stato utilizzato presso i Maya, come moneta; i tributi di cacao, sarebbero stati inoltre richiesti alle città dagli ultimi principi di questo popolo.